Alla luce degli ultimi provvedimenti sul contenimento del Coronavirus, sono giunte al Collegio Geometri di Varese richieste di chiarimento sulla possibilità si svolgimento della professione di geometra.
Al momento, la situazione appare obiettivamente confusa.
Infatti:
- L’Ordinanza Regionale n. 514 del 21 marzo 2020 prescrive la chiusura delle “attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di decadenza”. Per il che, parrebbero essere consentite ai geometri le sole prestazioni non procrastinabili.
- II successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 prevede, all’articolo 1, la sospensione di tutte le attività, “ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1”: tra queste, compaiono , in quanto ricomprese nel codice ATECO 71, “attività svolte da geometri” (codice 71.12.30).
Lo stesso articolo 1 dispone che “le attività professionali non sono sospese”, ferme le raccomandazioni contenute nel precedente decreto 11 marzo 2020 (massimo utilizzo del lavoro a domicilio, protocolli di sicurezza anti contagio, congedi retribuiti per i dipendenti ecc….).
Dunque, sulla base delle disposizioni nazionali, sembrerebbe che gli studi tecnici possano continuare a svolgere la loro attività, anche se non riferita a prestazioni indifferibili ed urgenti (come viceversa indicato da Regione Lombardia), con le cautele di cui sopra.
Il consiglio del Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Varese è pertanto quello di muoversi solo per questioni indifferibili urgenti che ovviamente devono poter essere dimostrate..
Vista la situazione decisamente poco chiara, sarà cura del Presidente geom. Claudia Caravati tenere aggiornati tutti gli iscritti sulla questione, in attesa di pareri legali, di indicazioni del Consiglio Nazionale Geometri e di informazioni condivise con i Presidenti degli altri Ordini Tecnici Provinciali con i quali è sempre in costante contatto.