I brutti sogni del CSE

I brutti sogni del CSE

C’è un momento preciso in cui il cantiere smette di essere solo scavi, gru e scadenze e un peso indistinto ti opprime. Succede quasi sempre di notte. Nel silenzio che precede il sonno, o nel risveglio improvviso delle quattro del mattino.

È in quel buio che arrivano le domande che non fai a nessuno.

Ho chiesto a cento colleghi qual è la loro paura più grande. Pensavo mi parlassero di codici, sanzioni, burocrazia. Invece è venuto fuori un diario intimo fatto di solitudine e responsabilità. Leggile