CIPAG – Contribuzione modulare volontaria
E’ confermato che dal 2020 è possibile versare facoltativamente, per i geometri in regola con il versamento dei contributi, una quota aggiuntiva di contributo soggettivo variabile dall’1% al 10% del reddito dichiarato ai fini IRPEF (fino al limite reddituale pari a € 156.050,00 per il 2020).
ln occasione della comunicazione reddituale, l’iscritto potrà quindi di anno in anno, decidere se e con quale percentuale incrementare il versamento del contributo soggettivo obbligatorio ed in tal modo è possibile beneficiare di vantaggi fiscali e previdenziali:
– accesso ad un’integrazione pensionistica: la contribuzione volontaria consente di ottenere, al momento del pensionamento ordinario, un’ulteriore quota di pensione aggiuntiva rispetto al trattamento base grazie alla costituzione di un montante contributivo individuale – alimentato appunto dai contributi volontari versati – rivalutato secondo un interesse composto e calcolato col sistema contributivo.
L’importo del contributo volontario è direttamente correlato all’entità della prestazione futura: maggiore è il versamento che si decide di effettuare, più alto sarà il supplemento previdenziale.
Alla data odierna non è tuttavia possibile fare una stima del vantaggio economico che spetterà al momento del pensionamento per effetto della contribuzione volontaria versata in considerazione dei tanti fattori che incidono sul conteggio della stessa ovvero: costanza ed entità del versamento della contribuzione volontaria, posizione previdenziale dell’interessato ed età pensionabile, coefficienti di rivalutazione, etc.;
– vantaggio fiscale: il contributo volontario versato è interamente deducibile dal reddito; è importante precisare che il contributo volontario beneficia della deducibilità fiscale e come per il contributo soggettivo obbligatorio la deducibilità determina un risparmio di imposta che varia, a seconda dei casi, dal 23% al 43% dell’importo. Infatti chi decidesse di versare ad esempio un contributo volontario di 1000 euro, in realtà si fa carico esclusivamente di un importo compreso tra 570 euro e 770 euro, essendo la differenza un risparmio netto di imposte che il professionista avrebbe dovuto comunque versare allo Stato.
La scelta di effettuare il versamento del contributo volontario deve essere effettuata entro il 30 settembre 2020, contestualmente alla dichiarazione dei redditi ed il pagamento del contributo volontario deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2020, in un’unica soluzione.
Il sistema informatico della Cassa, al momento della compilazione della comunicazione reddituale, propone il calcolo del contributo volontario già impostato con aliquota 10% e, pertanto, coloro che non intendono aderire al versamento del contributo volontario devono provvedere a diminuire detta percentuale sino a ZERO.
Per ulteriori informazioni è utile consultare il sito della CIPAG.